La Storia

Isola del Liri Creativa

 

“Bisogna che i monumenti cantino. È necessario che essi generino un vocabolario, creino una relazione, contribuiscano a creare una società civile. La memoria storica, infatti, non è un fondo immobile in grado di comunicare comunque, bisogna sapere come farla riafforare, va continuamente rinarata. Anche perchè, se il patrimonio storico, culturale, non entra in relazione con la gente, declinando linguaggi diversi e parlando a tutti, rischia di morire, incapace di trasmettere senso e identità a una comunità.” – Paul. Valéry

Durante il medioevo la piccola città fu feudo dei de Insula, dei conti di Celano e dei della Rovere. A partire dal 1600 la città conobbe un periodo di benessere per effetto del buongoverno dei duchi Boncomagni, che la scelsero come residenza privilegiata e ne favorirono il rinnovamento culturale e materiale.

Nel maggio del 1799 Isola del Liri visse il suo momento più drammatico, quando truppe francesi sterminarono oltre 500 abitanti, tra i quali molte donne e bambini.

La città si rialzò rapidamente sia sul piano fisico che morale, grazie anche alla diffusione degli ideali illuministi che a Isola si diffusero più rapidamente rispetto ad altri centri limitrofi. Delle idee di progresso, giustizia ed uguaglianza furono intrise le vicende umane dei fratelli Ferdinando e Giacinto Pistilli, dell’illustre astronomo Federico Zuccari e dell’altrettanto illustre Giustiniano Nicolucci, padre dell’antropologia italiana.

Isola del Liri durante la prima metà dell’800 fu interessata da una intensa industrializzazione per merito principalmente di imprenditori francesi, i quali contribuirono in maniera determinante a fare di Isola del Liri una città elegante, vivace ed economicamente prospera. In pochi anni sorseso numerose cartiere, lanifici, fonderie e officine meccaniche che trasformarono la città nella Manchester o nella piccola Parigi del napoletano.

L’apporto degli illuminati industriali transalpini non fu limitato tuttavia alle sole trasformazioni urbanistiche, architettoniche ed economiche: la cultura francese permeò il linguaggio, le abitudini e in generale il modo di approcciarsi alla vita degli isolani. In largo anticipo sugli altri centri a Isola del Liri si diffuse la passione per il cinema, il teatro, la musica più raffinata e colta.



La deindustrializzazione verificatasi a partire dagli anni 70-80 dello scorso secolo ha causato una profonda crisi occupazionale e di conseguenza morale.

Nonostante ciò è grazie ai più giovani che Isola del Liri si sta rialzando. Molti ragazzi coraggiosi e competenti hanno dato vita ad una nuova industria legata alla cultura e al loisir. Isola del Liri è infatti oggi tornata ad essere una città dinamica e vivace, con una frizzante nightlife che attira persone non solo da tutta la provincia ma anche da città più distanti.

Poco alla volta Isola sta tramutandosi in una città della cultura grazie alle tre T (tecnologia, talento, tolleranza) che secondo Richard Florida sono alla base del successo delle città vincenti del domani.

Anche secondo Maurizio Carta «la città del futuro sarà una “città della cultura”, una città produttrice di nuova cultura: le culture cities del XXI secolo saranno infatti quelle città in grado di competere nel panorama internazionale attraverso la valorizzazione e la promozione della propria identità culturale».

 

Il Gran Tour

Isola del Liri fin dalla sua nascita ha visto la creatività dell’uomo operare sotto varie forme: fu oggetto di rappresentazione creativa da parte di artisti provenienti da tutta Europa che nel Grand Tour dipinsero le sue acque e le sue cascate, le bellezze naturali che caratterizzavano il territorio, le donne chinate a lavare i panni nel fiume, le balie con i lattanti e scene di vita quotidiana agresti; fu oggetto della creatività degli industriali francesi, che pensarono bene di installare sulle rive del fiume Liri le cartiere (Lefebvre, Boimond, CRDM) che divennero tra le più importanti d’Europa, sfruttando l’acqua e l’energia che da essa derivava; ma fu anche soggetto creativo che si espresse nel genio di alcuni suoi figli illustri, Federico Zuccari e Giustiniano Nicolucci.

 

 

 

I Figli Illustri

Federico Zuccari

Federigo Zuccari (Isola di Sora, 26 agosto 1783 – Barra, 15 dicembre 1817)

È stato un astronomo italiano, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Napoli. In occasione del 200esimo anniversario della morte, Napoli ha ricordato Federigo Zuccari, l’astronomo che nel 1812 fondò l’Osservatorio astronomico di Capodimonte

 

Giustiniano Nicolucci

Giustiniano Nicolucci è stato un antropologo, etnologo e archeologo italiano, nacque il 12 marzo 1819 a Isola del Liri da famiglia benestante. Frequentò il Collegio Tulliano di Arpino, ove fu introdotto allo studio delle discipline classiche e scientifiche, mentre all’Università di Napoli non solo affrontò gli studi medici ma anche approfondì lo studio della lingua italiana e dei classici antichi oltre a quello della filosofia e delle lingue straniere.

 

La Carta

La Carta a Isola non è stata mai solo un semplice supporto.
Alla carta è legata la plurisecolare tradizione di accoglienza della città: già molto prima del 19° secolo a Isola giunsero mastri cartai da Amalfi e Vietri, da Urbino e Fano, da Bologna e Fabriano. Ma all’industria della carta è legata anche l’arte e la creatività: basti pensare che il primo cartaio a noi noto operante in zona - Ottaviano Petrucci di Fossombrone – fu anche il primo stampatore di musica in Italia.
Durante l’800 grazie all’industria della carta Isola ebbe poi la possibilità di trasformarsi in una città ancora più cosmopolita e aperta al mondo…e gli isolani conobbero non solo ciò che sulla carta veniva scritto, ma anche lingue e usanze delle persone che da tutta l’Europa del Nord giungevano a Isola per lavorare nelle numerose cartiere.

 

Industria della carta ad Isola del Liri (1910) Documentario sull’industria della carta ad Isola del Liri, realizzato dalla casa di produzione Cines nel 1910. La copia originale, priva di accompagnamento musicale, è conservata presso la Cineteca di Bologna.

 

Write to me!
1/2

Write to me!

from